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Capelli diradati dopo la gravidanza: come intervenire

La gravidanza è un momento di grande cambiamento per la donna: un discorso che vale anche per i capelli, i quali vivono una fase di “rinascita” legata a dinamiche di natura ormonale.

Ciò viene spesso meno nei momenti successivi alla nascita del bambino, quando una situazione comune è il diradamento di capelli post parto.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno momentaneo, ma non per questo privo di disagi. Tra i rimedi più efficaci ci sono le fibre coprenti per perdita di capelli, che permettono di nascondere in modo semplice, pratico e duraturo le aree in cui il cuoio capelluto appare visibile. Si legano ai capelli esistenti, donando volume e coprendo i vuoti, rendendo la perdita post parto una situazione più semplice da affrontare.

È comunque importante comprendere quali sono le cause della caduta dei capelli nelle donne dopo il parto e come riconoscere il problema, così da intervenire al meglio.

Perché i capelli cadono dopo il parto

Per capire come mai subentra la perdita di capelli post parto bisogna partire da prima, ovvero da quando inizia la gravidanza e dalle stesse dinamiche che regolano quanto interessa il cuoio capelluto.

Alla base c’è la quantità di ormoni sia estrogeni che androgeni, che aumenta in maniera significativa durante i mesi di gestazione. Ciò produce un miglioramento nella condizione dei capelli, che appaiono più belli perché folti e luminosi.

Un discorso che riguarda anche la pelle, parimenti soggetta a una fase di rinascita.

Gli ormoni subiscono delle variazioni dopo il parto ed è questo che genera la perdita di capelli.

C’è poi da considerare l’allattamento, che non è la causa del fenomeno, come potrebbe venire spontaneo pensare, ma può prolungarlo per via della prolattina, un ormone prodotto dall’ipofisi proprio in questa fase.

Altri fattori che possono accentuare la caduta dei capelli dopo la gravidanza sono:

  • stanchezza
  • stress
  • rapida perdita di peso
  • carenze nutrizionali

La causa scatenante è comunque di natura ormonale. Entriamo più nei dettagli.

Ruolo degli ormoni: estrogeni e telogen effluvium

La causa dei capelli che cadono dopo la gravidanza è sempre ormonale: si assiste a una diminuzione considerevole e repentina degli estrogeni nell’organismo.

Questa condizione è tecnicamente nota come telogen effluvium e interessa circa la metà delle neo-mamme, subentrando a una distanza di 2-5 mesi dal parto.

Il termine “telogen” significa “caduta” e si contrappone ad “anagen”, che vuol dire crescita (la fase tipica dei capelli durante la gravidanza).

Per spiegare meglio cosa avviene nei capelli che cadono dopo la gravidanza prendiamo in prestito le parole di una tricologa pubblicate online dal Gruppo San Donato:

“La caduta di estrogeni circolanti porta dei messaggi differenti alle cellule follicolari. Si interrompe, quindi, lo stato di benessere che i capelli hanno avuto nei 9 mesi della gravidanza.”

Il numero di capelli caduti può superare i 120/130 al giorno, tipici di una condizione di stress: più del doppio rispetto alla normale condizione di caduta, che è intorno ai 70 capelli al giorno.

Quando preoccuparsi e come riconoscere il diradamento

Il diradamento dei capelli dopo la gravidanza è nella maggior parte dei casi una condizione momentanea e fisiologica: dura qualche mese ed è di per sé inevitabile, anche se non mancano i rimedi per capelli diradati per le donne.

Rappresenta un fenomeno transitorio: termina una volta che le cellule follicolari reagiscono al cambiamento, riprendendo l’attività replicativa.

In genere non c’è quindi da allarmarsi. Il confronto con il proprio medico è comunque proficuo per vivere questa fase con maggiore serenità.

Diradamento temporaneo o persistente?

La perdita di capelli post parto dura non oltre i sei mesi, quando transitoria, a fronte di una fase di normalizzazione prolungata per via dell’allattamento. Per tornare alla condizione abituale, in maniera graduale, possono servire dai 9 ai 15 mesi.

Quando invece il diradamento dei capelli dopo la gravidanza può dirsi persistente? Nel momento in cui non si assiste a una graduale risoluzione della problematica e una persistenza superiore ai sei mesi. In questo caso è buona prassi effettuare una visita dermatologica.

Zone colpite più frequentemente

La zona maggiormente interessata dal diradamento dei capelli dopo la gravidanza è quella anteriore della testa, nello specifico:

  • attaccatura dei capelli
  • tempie
  • fronte

Tra i rimedi più efficaci per i capelli diradati nelle donne, oltre alle fibre coprenti può essere utile valutare l’uso di uno shampoo delicato e, con il proprio medico, l’assunzione di integratori.

Fondamentale infine l’alimentazione, che dovrà essere ricca di omega-3, minerali e vitamine, in particolare la vitamina D.

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